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I rischi dei settori con forti aspettative di crescita

Un tratto inequivocabile dell’investitore intelligente è il suo disinteresse assoluto per le aspettative di crescita a lungo termine. Egli sa che le aspettative sono una trappola fatale.

La maggior parte degli operatori di borsa ritengono che investire in settori per i quali è prevista una forte crescita della domanda sia l'investimento di gran lunga più profittevole. E’ facile intuire che certi settori sono destinati a crescere molto più rapidamente rispetto ad altri. Per esempio si può ipotizzare con una certa sicurezza che la spesa per farmaci è destinata a crescere in misura molto maggiore che la spesa per le sigarette. Verrebbe quasi automatico pensare che investire su titoli che operano nel settore delle biotecnologie sia una operazione più saggia che investire in titoli del tabacco.

Ma le cose non sono così semplici. Alcune considerazioni dovrebbero far nascere il sospetto che un investimento basato su questa logica rischia di essere in assoluto il peggiore. Vi sono almeno due buone ragioni per diffidare degli investimenti nei settori a forte aspettativa di crescita.

  • Se il consenso degli analisti prevede una grande espansione in un certo settore, i prezzi si sono già portati a livelli tanto più esorbitanti, quanto maggiore è il numero di buone argomentazioni che li sostengono.
  • La stessa previsione di consenso innesca un meccanismo a catena che provoca una evoluzione della realtà economica che è l'esatto contrario della previsione: se tutti prevedono una forte crescita della domanda, in quel settore si innescherà una concorrenza senza quartiere, e il risultato finale sarà una offerta straripante, una spietata guerra dei prezzi, e margini di profitto ridotti al minimo. Molto spesso seguono ondate di fallimenti, aggravate ancor di più dalla superficialità della concessione dei crediti, anche quest'ultima figlia delle rosee aspettative. Anche i rating ormai si fondano molto sulle aspettative e poco sulla sostanza, e si rischia di acquistare obbligazioni con buon rating emessi da aziende che falliscono dopo sei mesi.

Risultato complessivo: si pagano prezzi gonfiati fino al ridicolo per attività che non renderanno niente, salvo forse qualche lodevole eccezione. Si sborsano soldi in contanti in cambio di promesse destinate tanto più all'autodistruzione quanto maggiore è l'autorevolezza di chi ha contribuito a formarle.

Questo concetto è un tratto comune di grandi investitori. Lo si ritrova sia in Benjamin Graham che in Peter Lynch, nei due brani che seguono.

Peter Lynch – One up on Wall Street

Le persone preferiscono investire in settori a forte crescita, là dove c'è del rumore e del movimento. Io no. Se proprio non riesco a trovare un settore a crescita zero come quello delle pompe funebri, sono costretto ad arrangiarmi su un settore a crescita molto debole, come quello delle posate in plastica.

Non vi sarà alcuna emozione in un settore a forte crescita e a forte sensazione, salvo il fatto di vedere prima o poi crollare i prezzi. Le moquettes negli anni sessanta, l'elettronica negli anni settanta, i computer negli anni ottanta furono tutti dei settori a forte crescita nei quali un elevato numero di piccole e grandi aziende non riuscirono a prosperare per molto tempo. Semplicemente perché per ogni prodotto posizionato in un settore divenuto alla moda, vi sono un centinaio di laureati del MIT (Massashussets Institute of Technology) che cercano di imitare lo stesso prodotto a minor costo a Taiwan.

Non appena una società concepisce il miglior trattamento testi del mondo, dieci concorrenti spendono 100 milioni di dollari per fabbricarne uno migliore e che sarà sul mercato otto mesi più tardi. Questo non succede mai con i tappi di bottiglia, i servizi di buoni sconto al supermercato, lo sgrassaggio dei motori, o le catene di motel.

SCI (società di pompe funebri) è stata aiutata dal fatto che la crescita nel settore delle pompe funebri è infima. Si aggira intorno all'1% all'anno, troppo poco per i cacciatori di azioni che preferiscono rivolgersi al settore informatico. Eppure il servizio di pompe funebri è una attività stabile, con la clientela più affezionata che potreste mai sperare di incontrare.

In un settore senza crescita, soprattutto senza alcun interesse e magari anche sgradevole, non avrete mai problemi di concorrenza. Non c'è bisogno di proteggervi da tutti i lati da potenziali rivali, per il semplice fatto che non interessa a nessuno. Avrete il campo libero per continuare a sviluppare e conquistare quote di mercato, come ha fatto SCI.

Benjamin Graham – The intelligent investor

Secondo una diffusa opinione, l'arte del successo negli investimenti poggia in primo luogo sulla capacità di scegliere il settore economico più promettente in termini di crescita, e poi di identificare le migliori imprese in questo settore. Per esempio, gli investitori intelligenti e i loro bravi consulenti, avrebbero individuato molto tempo addietro il grande potenziale di crescita dell'industria informatica in generale, e di IBM in particolare. Lo stesso è vero per molti altri settori e imprese a rapida crescita.

Ma le cose non sono mai così semplici come possono apparire ad un’analisi retrospettiva. Riguardo questo punto cito il paragrafo che segue, estratto dalla prima edizione di questo libro (1949).

"Un certo tipo di investitore può per esempio acquistare dei titoli di compagnie aeree perché pensa che il loro futuro sarà ancora più brillante di quanto non sia già scontato nel prezzo. Per questo tipo di investitore l'interesse verso il valore contabile sarà essenzialmente quello di metterlo in guardia contro questi tipi di ragionamento."

Queste trappole si sono rivelate particolarmente pericolose proprio nel settore del trasporto aereo. Era senz'altro molto facile prevedere l'esplosione del traffico aereo. Per questa ragione i titoli del settore erano tanto bramati dagli investitori istituzionali. Ma nonostante la crescita del volume di affari ad un ritmo addirittura superiore a quello del settore informatico, il duplice problema dell'obsolescenza tecnologica e della sovraccapacità provocò una grande volatilità ed anche una caduta del rendimento di questo settore. Nel 1970, malgrado il record di traffico, il settore del trasporto aereo perse più di 200 milioni di dollari (come già era successo nel 1945 e nel 1961). Quell'anno i titoli delle compagnie aereo caddero molto più pesantemente che non il mercato nel suo insieme. E la storia ricorderà che i professionisti che gestivano i fondi comuni si sono completamente sbagliati sulle prospettive di questo settore, tuttavia essenziale e poco specializzato.

Al contrario, nonostante i fondi comuni avessero ottenuto dei guadagni consistenti su IMB, il fatto che il titolo sembrasse sopravvalutato, così come la difficoltà di prevedere con certezza il suo tasso di crescita, aveva reso i gestori indecisi, al punto da non investire diciamo più del 3% del loro portafoglio nel titolo. Ad aggravare il tutto, gli altri investimenti nello stesso settore furono perdenti in larga maggioranza.

Partendo da questi due esempi possiamo ricavarne due insegnamenti:

  1. Prospettive di crescita praticamente sicure in un certo settore economico non si traducono in profitti per l'investitore.
  2. Gli esperti non hanno mezzi di selezione abbastanza affidabili da permettere loro di concentrarsi sui migliori titoli dei migliori settori.

L'autore non ha mai seguito questo approccio nella sua carriera di gestore e non saprebbe dare consigli a coloro che volessero intraprendere questa strada.

 
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